Smaltimento DPI usati a Roma

Cosa sono i DPI?

Guanti + Mascherine + Visiere + Occhiali Protettivi + Camici

L’arrivo inatteso del coronavirus, in Italia e in tutta Europa, ha innalzato in maniera esponenziale e improvviso l’uso di DPI anche in ambiti lavorativi dove non erano mai stati ottemperati.

Anche l’uso personale e domestico ha accelerato la produzione di questi dispositivi. Li utilizziamo anche semplicemente per fare la spesa o per andare a trovare un parente o un amico. Questi dispositivi, se da un lato ti mettono al riparo dalla possibilità di contagio dal Covid-19 e da altri tipi di virus e batteri, dall’altro ti impongono un certo senso di responsabilità nello smaltimento.

Non è un caso che l’allarme sull’inquinamento ambientale causato dall’abbandono improprio dei DPI sia alto. I media effettuano una campagna di sensibilizzazione quotidiana. Questo per evitare che il coronavirus abbia, tra i suoi effetti collaterali devastanti, il disastro ambientale di cui non si ha affatto il bisogno.

In più, questi dispositivi di protezione sono comunque potenzialmente contagiosi. Uno smaltimento inadeguato potrebbe diffondere il contagio. Di seguito ti proponiamo qualche consiglio utile per il corretto smaltimento.

Come smaltire correttamente i DPI?

Prima di indicarti come procedere allo smaltimento, è il caso di fare chiarezza su cosa siano questi dispositivi. Guanti, mascherine, visiere e occhiali protettivi, camici, sono i principali DPI che vengono comunemente utilizzati in ambito sanitario e nei laboratori di biologia. Costituiscono, in buona sostanza, una barriera tra l’operatore e il virus.

Esistono, inoltre, tre categorie di DPI, utilizzabili a seconda della gravità dei rischi dai quali è necessario proteggersi, come previsto nel Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81) revisionato a Gennaio 2020.

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Non sono dei comuni rifiuti. È necessario prendere delle precauzioni per smaltirli perché si tratta di materiale potenzialmente infetto che può quindi essere veicolo di contagio.

Le regole della corretta raccolta e del corretto smaltimento sono indicate nella Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020.

In tutti i luoghi di lavoro che da sempre adottano l’utilizzo dei DPI e quelli che hanno dovuto farlo a seguito dell’emergenza Covid, sono stati installati degli appositi contenitori dove gettare i dispositivi a seguito dell’utilizzo.

Questi contenitori sono facilmente riconoscibili e si differenziano subito dagli altri cestini getta rifiuti. Sulla confezione deve essere apposta la scritta “rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo” con il simbolo del rischio biologico.

Questo proprio per permettere a chi preleva tali rifiuti, di porsi nelle condizioni di evitare contagi. Operatori specializzati della ditta, provvedono poi al ritiro e al conferimento nelle apposite strutture che provvederanno al corretto smaltimento negli appositi inceneritori.

Ricordiamo infatti che i dispositivi di sicurezza individuale usati, oltre ad inquinare l’ambiente perché non prodotti con materiali biodegradabili, sono potenzialmente contagiosi.

L’ideale è quindi affidarsi a ditte specializzate che operano nel settore smaltimento DPI usati per evitare errori fatali a danno della salute pubblica.

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