Smaltimento calcinacci e rifiuti edili speciali

Smaltimento calcinacci e rifiuti edili specialiPerché lo smaltimento dei calcinacci è associato ai rifiuti speciali edili? Perché i calcinacci sono classificati come rifiuti speciali, pertanto devono seguire un processo di smaltimento specifico e particolare. È, inoltre, importante specificare che con la parola “calcinacci” non ci si riferisce solamente a scarti di mattoni e laterizi, ma a tutti gli scarti provenienti da lavori edili di vario genere, come intonaco, cemento, ceramiche ecc.

Tutto ciò fa sorgere una domanda importante: come smaltire tutti questi rifiuti edili? Comprendere “cosa fare” e “cosa non fare”, fornirà chiarezza.

Cosa non fare

Nel campo edile è sempre importante evitare errori, eccone alcuni nell’ambito dello smaltimento rifiuti:

Non considerarli rifiuti normali. Non è cosa rara, purtroppo, vedere macerie o scarti edili abbandonati abusivamente in aree isolate o cassonetti pubblici. Quest’atteggiamento deturpa l’ambiente e ne causa l’inquinamento. Gli scarti edili, come detto in precedenza, sono rifiuti speciali e non comuni rifiuti urbani.

Non pensare che non mi compete. Pensare che la responsabilità di questi rifiuti sia di qualcun altro è un’altra cosa da non fare. La normativa stabilisce chi e come smaltire i calcinacci e i rifiuti speciali in generale. Questo significa che è responsabilità di chi svolge i lavori occuparsi dello smaltimento dei calcinacci essendo chi, a rigor di logica, e legalmente, ha materialmente prodotto i rifiuti edili. Se i lavori sono svolti in autonomia, in questo caso sarà il proprietario ad esserne responsabile. Se sono svolti da una ditta incaricata, sarà sua la responsabilità dello smaltimento.

Non incorrere a sanzioni. È necessario ricordare che lo smaltimento scorretto dei rifiuti edili è un reato punibile penalmente e che può comportare delle sanzioni amministrative importanti. È imperativo, pertanto, smaltire i calcinacci e i rifiuti edili seguendo le normative vigenti.

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Cosa fare

I calcinacci risultanti da un intervento edilizio non possono essere riutilizzati in loco ma devono essere smaltiti. È necessaria la consegna in discarica o in un impianto di trasformazione idoneo. Come si può fare?

Affidarsi ad aziende specializzate. La scelta migliore è interpellare ditte specializzate perché espleteranno correttamente tutte le procedure richieste. Tali ditte specializzate sono regolarmente iscritte all’apposito albo nazionale dei gestori ambientali e sono, quindi, autorizzate a gestire tali rifiuti speciali.

Affidando questo compito ad una ditta di smaltimento calcinacci a Roma, per esempio, ma come pure in altre città, il cliente avrà la certezza non solo di aver adempiuto i propri obblighi ma potrà anche avere tutta la documentazione comprovante il corretto smaltimento. I servizi offerti dalle ditte specializzate sono generalmente completi e comprendono anche il ritiro a domicilio di tutti i calcinacci da smaltire.

Agire come privato cittadino. Alcuni comuni italiani agevolano il cittadino dando la possibilità di smaltire i calcinacci presso le isole ecologiche pubbliche; dove saranno classificati e diversificati secondo il tipo di rifiuto edile. Spesso però la quantità che si può smaltire tramite l’assistenza municipale è minima (generalmente intorno ai 30 kg), perciò non è possibile utilizzare questo metodo in caso di lavori di ristrutturazione o altre opere.

Sapere cosa fare e cosa non fare per lo smaltimento dei calcinacci dà serenità quando si realizzano opere edili.